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L’ecosistema Bitcoin pullula costantemente di cambiamenti, di innovazioni e di test.

Dopo aver discusso in precedenza dei drivechain, oggi voglio soffermarmi su RGB (Really Good for Bitcoin), il cui rilascio in versione 0.10 stabile risale a pochi giorni fa.

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Ma cos’è esattamente RGB?

Proposto per la prima volta nel 2016 da Giacomo Zucco e Peter Todd, RGB mira a migliorare il progetto ColorCoins di Vitalik Buterin, in cui gli asset del mondo reale potevano essere assegnati a specifici bitcoin.

Si tratta di un sistema di validazione lato client e di smart contract che opera su Lightning Network, il layer 2 di Bitcoin. In altre parole, RGB permette di aggiungere il supporto per gli smart contract su Lightning e quindi su Bitcoin.

Pur non essendo un protocollo per token, RGB consente di emettere e gestire asset programmabili e altamente scalabili.

Perché RGB è così importante? Tre motivi principali:

  1. È altamente scalabile, non provocando congestione sulla blockchain di Bitcoin. Le transazioni mantengono solo impegni omomorfici senza richiedere archiviazione aggiuntiva.
  2. È sicuro, non necessitando di alcun hard fork per implementazione e miglioramenti.
  3. Garantisce privacy, in quanto i miner non possono vedere il contenuto completo delle transazioni.

In sintesi, RGB abilita gli smart contract preservando scalabilità e privacy della blockchain Bitcoin, diversamente da soluzioni come gli Ordinals.

Ciò apre enormi possibilità per l’ecosistema Bitcoin: creazione di token, NFT, asset fungibili, soluzioni DeFi e molto altro, il tutto sfruttando la potenza di Bitcoin.

L’uscita della versione 0.10 è cruciale poiché include uno strumento a riga di comando e librerie per l’integrazione di RGB su desktop e mobile. Possiamo quindi aspettarci a breve nuove applicazioni e casi d’uso basati su RGB, che rivoluzioneranno il concetto di smart contract su Bitcoin.

In conclusione, RGB rappresenta una evoluzione da seguire con attenzione, permettendo a Bitcoin di sfruttare appieno le potenzialità degli smart contract in modo nativo, scalabile e, secondo i sue sostenitori, nel rispetto della sua filosofia.

Quindi, secondo il vostro punto di vista, dovrebbe Bitcoin limitarsi a essere una semplice riserva di valore, oppure l’espansione dei suoi casi d’uso risulta essere vantaggiosa per l’ecosistema?


Appronfondimenti:

RGB è un protocollo innovativo che permette di implementare smart contract altamente scalabili e confidenziali sulla rete Lightning e quindi su Bitcoin. Ecco alcuni approfondimenti:

  • RGB si basa sui concetti di “single-use seals” e “client-side validation” ideati da Peter Todd nel 2017 per migliorare protocolli precedenti come Colored Coins.
  • Sposta gran parte dell’elaborazione degli smart contract off-chain, utilizzando la blockchain Bitcoin solo per il settlement finale, garantendo scalabilità.
  • Utilizza la crittografia omomorfica per nascondere il contenuto delle transazioni, fornendo confidenzialità.
  • Non richiede modifiche alla blockchain Bitcoin (hard fork) per implementare nuove funzionalità.
  • Abilita casi d’uso avanzati come stablecoin, lending, DEX, DeFi, DAO, NFT e altro ancora.

Alcuni progetti e protocolli che già utilizzano RGB:

  • RGB20, implementazione di base del protocollo
  • Leapfrog, soluzione di custody istituzionale
  • Zebedee, wallet e API per sviluppatori
  • Stacks, sidechain di Bitcoin abilitata da RGB

Risorse per approfondire:

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