Newstalk completo con la pillola sull’EU AI ACT.

Questa pillola anche disponibile in versione audio podcast nell’episodio S01E05 del Disruptive Talks (Spotify, Apple Podcasts, Deezer, Amazon Music…).

The European Union faces a critical moment when it comes to regulating artificial intelligence (AI). The so-called “AI Act”, i.e. the proposed regulation on AI, risks being compromised due to a phenomenon of “regulatory capture”, in which governments appear to act in the interests of large companies rather than in the public interest.

What is the EU AI Act?

L’EU AI Act rappresenta una proposta legislativa avanzata dalla Commissione Europea con l’obiettivo di stabilire un quadro normativo completo per lo sviluppo, la commercializzazione e l’uso dell’intelligenza artificiale in Europa. Questa iniziativa pionieristica mira a promuovere l’innovazione nell’ambito dell’IA, garantendo al contempo che tali tecnologie siano sicure, trasparenti, tracciabili, non discriminatorie e conformi ai diritti fondamentali delle persone e delle aziende.

Il regolamento proposto introduce un approccio basato sul rischio, classificando i sistemi di IA in quattro categorie: rischio inaccettabile, rischio elevato, rischio limitato And rischio minimo. Per ciascuna categoria, vengono imposti obblighi e requisiti specifici, che vanno dal divieto totale per i sistemi di IA considerati una minaccia per la sicurezza pubblica, fino a semplici obblighi di trasparenza per le applicazioni a basso rischio.

L’AI Act mira inoltre a stabilire standard tecnici armonizzati, procedure di valutazione della conformità e meccanismi di vigilanza del mercato per garantire l’applicazione coerente delle norme in tutta l’UE. Inoltre, la proposta prevede la creazione di un Comitato europeo per l’intelligenz

Analysis of the current situation

There was a deadlock in talks on the AI Act at a technical meeting recently, with France and Germany strongly opposing any regulation for so-called “fundamental models” of AI. This resistance appears to be influenced by domestic AI companies with strong political ties, such as Mistral and Aleph Alpha. Faced with this change of position, the representatives of the European Parliament left the meeting room in protest, considering the regulation of fundamental models a red line not to be crossed.

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Future perspectives

The next few days will be crucial to break the deadlock and reach an agreement before the next trilogue on 6 December. If a solution is not found, there may not be an AI Act in this legislature, and it is unclear what will happen in the next one. Some European capitals see the proposal as overregulation and may even want this outcome. Furthermore, while the EU initially had an advantage as a pioneer in AI regulation, other powers such as the US and the UK are emerging as key players, and the EU risks losing relevance in this field.
If the blockade by Macron and Scholz persists, any negative incidents related to generative AI could lead to questions about whether they could have been avoided with more effective regulation. The future of the AI Act is uncertain, and with it the EU's ability to maintain a leading role in the global governance of artificial intelligence.

Aggiornamento al 15/05/2024

Dopo un lungo e intricato processo di trattativa, l’Unione Europea ha finalmente raggiunto un importante traguardo nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Il 13 marzo 2024, il Parlamento Europeo ha approvato l’AI Act con una maggioranza significativa di 523 voti favorevoli, 46 contrari e 49 astenuti. Questa legge, la prima del suo genere a livello mondiale, istituisce un quadro normativo completo e autonomo per la regolamentazione dell’IA nell’UE.

L’AI Act introduce regole standard sulla qualità dei dati, trasparenza, supervisione umana e responsabilità che si applicano uniformemente a tutti gli Stati membri dell’Unione. Le disposizioni del regolamento riguardano l’intero ciclo di vita dei sistemi di intelligenza artificiale, dalla fase di progettazione allo sviluppo, dalla commercializzazione all’utilizzo e coprono una vasta gamma di settori come sanità, trasporti, istruzione, servizi finanziari e forze dell’ordine.

Una delle innovazioni principali introdotte dall’AI Act è l’impegno per i fornitori di sistemi AI ad alto rischio adottare una valutazione di conformità prima di mettere in commercio i loro prodotti nel mercato europeo. Inoltre, il regolamento prevede la creazione di un registro pubblico dei sistemi AI ad alto rischio per garantire la trasparenza e facilitare un monitoraggio efficace.

Le violazioni dell’AI Act potrebbero comportare sanzioni severe con multe fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato annuo globale per le infrazioni più gravi.Queste disposizioni potrebbero avere un impatto significativo sull’ambiente aziendale in Europa e nel mondo, incoraggiando le imprese a adottare pratiche responsabili e trasparenti nello sviluppo e nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

L’AI Act diventerà operativo 20 giorni dopo la sua pubblicazione nel Giornale Ufficiale dell’Unione Europea, prevista tra maggio e giugno 2024. La maggior parte delle regole diventerà effettiva due anni dopo l’entrata in vigore, con alcune eccezioni per i sistemi AI proibiti (applicabili dopo sei mesi) e i modelli AI generativi (applicabili dopo 12 mesi).

L’introduzione dell’AI Act rappresenta un momento cruciale per l’Unione Europea, confermando il suo ruolo guida nella regolamentazione della tecnologia su scala globale. Nonostante le prime sfide e le critiche, l’approccio europeo alla governance dell’intelligenza artificiale stabilisce nuovi standard a livello mondiale, favorendo lo sviluppo di tecnologie innovative rispettose dei diritti fondamentali e della sicurezza dei cittadini.

Tuttavia, per implementare efficacemente l’AI Act sarà necessario un impegno continuo da parte delle istituzioni europee, degli Stati membri e degli attori interessati. Sarà cruciale garantire una corretta applicazione delle normative in tutta l’Unione Europea, promuovere la collaborazione internazionale per evitare frammentazioni normative e sostenere la ricerca e l’innovazione responsabile nel campo dell’intelligenza artificiale.

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