S01E04: Record di Hashrate per Bitcoin, cosa significa e quali implicazioni per la rete

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S01E04: Record di Hashrate per Bitcoin, cosa significa e quali implicazioni per la rete
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Pillola estratta del episodio S01E04 del podcast "Disruptive Talks": vedere il programma completo della puntata su questa pagina.

Una bellissima notizia ci arriva in questi giorni dal mondo del mining di Bitcoin: il suo hashrate ha raggiunto un nuovo massimo storico!

Questo nuovo record è stato registrato precisamente il 12 ottobre 2022, quando l’hashrate ha toccato la cifra record di 255 exahash al secondo secondo i dati di BTC.com.

Si tratta di un aumento significativo rispetto ai livelli di inizio anno, quando l’hashrate si aggirava attorno ai 190 exahash al secondo.

Cos’è l’hashrate e perché è importante

Ma cos’è esattamente l’hashrate e perché è così rilevante per Bitcoin? Cerchiamo di capirlo insieme.

In parole semplici, l’hashrate misura la potenza di calcolo complessiva della rete Bitcoin. Ovvero, quanti miliardi di miliardi (o exa) di operazioni di hash riescono a eseguire tutti i miner ogni secondo per validare le transazioni e generare nuovi blocchi.

Più l’hashrate è alto, più calcoli vengono eseguiti ogni secondo, e più la rete è sicura da potenziali attacchi.

Come funziona il mining

Il mining è il processo attraverso cui vengono validati i blocchi di transazioni e generati nuovi bitcoin. Cerchiamo di capire come funziona in parole semplici:

  • I miner in tutto il mondo competono tra loro per risolvere complessi problemi matematici detti “proof-of-work”.
  • Chi per primo riesce a risolvere il problema può validare e aggiungere un nuovo blocco di transazioni alla blockchain.
  • Come ricompensa, riceve un certo numero di bitcoin appena generati dal protocollo.

Spiegazione semplificata per neofiti

Immaginate la blockchain come un grande libro mastro digitale in cui vengono registrate tutte le transazioni in bitcoin.

Per aggiungere ogni pagina di questo libro (un blocco), i miner devono risolvere dei complessi indovinelli matematici, utilizzando computer molto potenti.

Chi ci riesce per primo può scrivere la nuova pagina e ricevere bitcoin come premio. In questo modo le transazioni vengono validate in modo sicuro e decentralizzato.

Aumento progressivo della difficoltà

Man mano che aumentano i miner e la potenza di calcolo complessiva della rete, la difficoltà dei problemi matematici da risolvere aumenta di conseguenza.

Questo serve a mantenere il tempo medio tra blocchi costante, attorno ai 10 minuti.

È molto importante che l’hashrate complessivo sia alto, perché più potenza di calcolo equivale a maggiore sicurezza della rete.

Hashrate come indicatore chiave

L’hashrate è quindi un indicatore chiave della salute e del valore della rete Bitcoin.

Quando scende bruscamente, ad esempio per uno spegnimento di massa di miner in una regione, il prezzo del BTC di solito ne risente perché gli investitori temono per la sicurezza della rete.

Al contrario, un hashrate in crescita come in questo periodo potrebbe significare che sempre più miner credono nel progetto e investono in nuovo hardware specializzato (ASIC), rendendo la rete più forte e sicura nel tempo.

Altre metriche tecniche da monitorare

Oltre all’hashrate, ci sono altre metriche tecniche da tenere d’occhio per valutare lo stato di salute della rete Bitcoin:

  • Il numero di nodi attivi, che indica il livello di decentralizzazione e diffusione del protocollo Bitcoin. Più nodi ci sono, più il network è resiliente e difficile da attaccare o censurare.
  • I nodi e canali di pagamento Lightning Network, che indicano la scalabilità e l’adozione di Bitcoin come sistema di pagamento veloce.
  • Le fee medie di transazione, che segnalano la congestione della rete.
  • Il numero di wallet attivi, che mostra l’adozione da parte degli utenti reali.

Monitorando questi indicatori possiamo capire la vera salute e le prospettive di Bitcoin come rete monetaria digitale.

L’hashrate alto può avere anche effetti negativi

Aumento della difficoltà di mining

Tuttavia, un hashrate troppo elevato può portare ad un incremento eccessivo della difficoltà di mining. Ciò potrebbe rendere il mining meno profittevole per i miner più piccoli, accentuando il rischio di centralizzazione.

Congestione della rete

Inoltre, se l’hashrate cresce troppo rapidamente, la rete potrebbe non riuscire a gestire adeguatamente l’aumento di transazioni da validare. Questo porterebbe ad una congestione della rete con tempi di attesa più lunghi e fee più alte per gli utenti.

Consumi energetici elevati

Infine, livelli proibitivi di hashrate comportano un dispendio energetico enorme per alimentare le migliaia di ASIC necessarie. Ciò solleva preoccupazioni di sostenibilità ambientale e di efficienza dei consumi.

Per questi motivi, la crescita dell’hashrate va monitorata con attenzione, bilanciando sicurezza e decentralizzazione della rete con altri fattori.

Continueremo a monitorare l’evoluzione di questa e altre metriche tecniche per valutare lo stato di salute di Bitcoin come sistema monetario digitale innovativo.


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