S01E05: Loyalty e engagement: il nuovo paradigma web3 e blockchain

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S01E05: Loyalty e engagement: il nuovo paradigma web3 e blockchain
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Estratto dell'episodio S01E05 del podcast "Disruptive Talks": per vedere il programma completo della puntata, visita questa pagina. 
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Questa settimana, sui nostri social LinkedIn e Twitter, e attraverso questa puntata, ci siamo dedicati all’esame del mondo Web3 e della loyalty, analizzando come questo paradigma sta riformulando l’interazione tra aziende e consumatori. Mentre Gabriele ci ha offerto un approfondimento sulla custodia Web3 e gli NFT con il programma Odyssey di Starbucks, riceveremo dopo questo focus Miro Radenovic, creatore di uCollect.me e vero architetto del Web3 italiano.

In questo focus, per rimanere nel tema, cercherò in qualche minuto di raccontarvi il contesto generale: sarò sintetico, e sono consapevole che andrò veloce su alcuni tecnicismi o meccanismi, quindi siamo sempre a disposizione nel caso alcuni di voi hanno bisogno di approfondimenti. Potete contattarci direttamente sui social o attraverso la pagina contatti di questo sito.

STORIA E LIMITI DEI PROGRAMMI DI FIDELIZZAZIONE TRADIZIONALI

Affondano le loro radici nella storia commerciale, risalendo agli S&H Green Stamps del tardo Ottocento e proseguendo con i programmi di miglia aeree negli anni ’80. Nonostante il loro successo, i programmi di fidelizzazione tradizionali si sono concentrati principalmente su transazioni ripetute da parte di clienti già acquisiti, con l’obiettivo di mantenere un flusso costante di acquisti.

In realtà, tali programmi non hanno incentrato la loro attenzione sulla lealtà in senso stretto; piuttosto, hanno creato un sistema in cui i benefici “guadagnati” dai clienti sono condizionati alla loro permanenza all’interno del programma. La decisione di un cliente di interrompere la relazione con il marchio comporta la perdita di tutti i vantaggi accumulati. Inoltre, i programmi di fidelizzazione tradizionali spesso non riconoscono il valore complessivo che i clienti possono apportare a un marchio, limitandosi a incentivare gli acquisti e promuovendo una relazione puramente transazionale che non riflette una lealtà autentica.

Con l’incremento delle opzioni disponibili per i consumatori e la diminuzione della loro attenzione, la necessità di una vera lealtà è più impellente che mai. Senza un’attenzione mirata alle tecnologie trasformative, ai nuovi modelli mentali e alle strategie che guidano il cambiamento sociale, la durata e l’efficacia dei programmi di fidelizzazione tradizionali sono destinate a declinare.

INTRODUZIONE AL WEB3 E AI SUOI VANTAGGI

In questo contesto, emerge il Web3 come un’alternativa efficace. Questo nuovo modo di consumare ed interagire su internet, che sostituisce i credenziali con un wallet decentralizzato e una chiave privata, che usa la blockchain, asset digitali e ambiti virtuali per offrire una maggiore decentralizzazione, trasparenza e sicurezza; rappresenta decisamente un cambiamento fondamentale nel modo in cui gli utenti interagiscono con il web, passando da semplici consumatori di contenuti a proprietari e gestori dei propri dati.

I vantaggi del Web3 lato utente sono molteplici e significativi: al centro troviamo i punti che sentite sempre quando si parla di blockchain: la fiducia, garantita dalla natura immutabile della blockchain, che permette di tracciare e verificare ogni transazione senza bisogno di intermediari. La trasparenza, che assicura che ogni azione sia visibile e verificabile da chiunque, instaurando così un ambiente di maggiore equità e onestà. La proprietà dei dati personali ritorna nelle mani degli utenti, che possono esercitare un controllo diretto sulle proprie informazioni e su come queste vengono utilizzate.

L’EVOLUZIONE VERSO I PROGRAMMI DI FIDELIZZAZIONE WEB3

Il passaggio ai programmi di fidelizzazione Web3 segna una rivoluzione nel settore, in quanto integra i vantaggi del Web3 nelle strategie di lealtà dei clienti.

Questi programmi, sfruttando la tokenizzazione e i contratti intelligenti, permettono di creare un sistema di ricompense e incentivi completamente nuovo, basato sulla creazione di valore on-chain e sulla partecipazione attiva dei consumatori.

I clienti non sono più vincolati a un singolo brand o piattaforma; possono trasportare e utilizzare i loro token e ricompense in un ecosistema molto più ampio, promuovendo un’esperienza utente più ricca e personalizzata. Inoltre, l’interoperabilità tra diverse piattaforme e servizi amplifica le possibilità di utilizzo dei punti fedeltà, trasformandoli in asset digitali con un valore tangibile e scambiabile.
La gamification, che vi aveva anticipato Gabriele, diventa un elemento chiave, incentivando gli utenti a partecipare attivamente e a interagire con il brand in modi sempre nuovi e creativi. Questo non solo aumenta l’engagement e il coinvolgimento, ma crea anche una sensazione di appartenenza e co-creazione tra il brand e la sua comunità.

L’evoluzione verso i programmi di fidelizzazione Web3 rappresenta quindi un passo avanti significativo, che promette di rafforzare il legame tra aziende e clienti, creando un circolo virtuoso di lealtà e valore condiviso.

Web3 Customer, creato con Adobe Firefly

Il potere della comunità e la co-creazione

Parlavo in precedenza di community: anche loro stanno vivendo un rinascimento, queste tecnologie consentendo di connettere individui con interessi e aspirazioni comuni con una facilita mai vista in precedenza, un vero valore tangibile per i brand.
L’attenzione si sposta da una logica di marketing digitale orientata al profitto, tipica del Web2, verso uno scambio autentico e genuino tra persone, rievocando lo spirito pionieristico dei primi tempi del web.

In questo contesto, le community non sono semplici destinatarie di messaggi pubblicitari, ma diventano partner attive nella co-creazione di valore.

Nel Web3, e questo ne faremo un focus da breve, la tokenomics (o Token Economics) ben strutturata pone le basi per progetti ambiziosi, permettendo ai brand di collaborare direttamente con la loro comunità senza la necessità di intermediari pubblicitari. Questo approccio non solo riduce i costi di acquisizione dei clienti, ma rafforza anche il controllo sulle relazioni con i consumatori. La blockchain fornisce la piattaforma per la fiducia, la trasparenza e la proprietà, elementi essenziali per sbloccare una lealtà autentica che non può essere realizzata attraverso i soli framework tradizionali.

Applicazioni pratiche e casi di studio

  1. Programma NFT di Nike (.SWOOSH)
    Con una strategia che punta a coinvolgere la comunità nella co-creazione e nel commercio di collezionabili digitali, con royalties redistribuite ai creatori
  2. Programma NFT di Starbucks (Odyssey Points)
    Starbucks Odyssey ha generato 172.5k in royalties dai suoi NFT, con un volume di scambi secondari di 2.3M.
  3. AirBaltic, la compagnia aerea lettone, ha introdotto Planies, una collezione di NFT che funge da programma di fidelizzazione.
  4. Warner Bros sta sperimentando programmi con NFT legati a film e serie TV popolari. Ha generato significativo buzz e interesse con il rilascio di bundle NFT per il film “The Batman”, con la vendita di 2000 NFT venduti tra 30 e 100 dollari in pochi tempi.
  5. Bleacher Report Rewards (B/R W2E)
    Bleacher Report ha lanciato B/R W2E (Watch to Earn), un programma di attivazione della comunità tokenizzato che eleva l’esperienza degli spettatori sportivi. I partecipanti possono guadagnare token interagendo con trivie in tempo reale, che possono poi essere utilizzati per accedere a contenuti premium e eventi esclusivi o scambiati nel marketplace di Bleacher Report. Questo modello di ricompense, alimentato dalla tecnologia Web3, utilizza contratti intelligenti per creare e distribuire token nativi che possono essere guadagnati e riscattati, dimostrando il potenziale di gamification e interazione nel loyalty.
    Bleacher Report ha lanciato B/R W2E, un programma di attivazione della comunità tokenizzato, che ha visto un’alta partecipazione da parte degli utenti. Con l’obiettivo di elevare l’esperienza degli spettatori sportivi, il programma ha dimostrato il potenziale della gamification e dell’interazione nel rafforzare l’engagement e la lealtà dei clienti.

Questi progetti illustrano come i programmi di fidelizzazione Web3 possano assumere forme diverse e come siano in grado di migliorare l’esperienza del brand, incentivando la lealtà e l’engagement del cliente attraverso l’uso di tecnologie innovative.

Il futuro dei programmi di fidelizzazione Web3

Tutto questo rappresenta non solo una transizione tecnologica, ma anche un cambio di paradigma culturale e economico.
L’adozione di modelli basati sulla blockchain e sulla tokenizzazione apre scenari inediti per la creazione di valore e la partecipazione attiva dei consumatori. Si prevede che questi programmi di fidelizzazione Web3 possano offrire una democratizzazione dell’engagement, dove la lealtà non è più unidirezionale, ma una via a doppio senso.

In futuro, potremmo assistere a un’evoluzione in cui la fidelizzazione non sarà più incentrata esclusivamente sulle transazioni, ma anche sull’identità digitale, sulla governance condivisa e su un maggiore controllo da parte degli utenti sui propri dati.

Questo potrebbe tradursi in un maggiore potere contrattuale per i consumatori e in una relazione più equilibrata con i brand. Inoltre, la capacità di trasferire e scambiare token tra diverse piattaforme potrebbe generare un ecosistema di fidelizzazione più fluido e interconnesso, con impatti significativi sulla fidelizzazione e sull’acquisizione di nuovi clienti.

Per concludere, direi che l’evoluzione dei programmi di fidelizzazione nel contesto Web3 ci porta a riflettere non solo sulle implicazioni economiche, ma anche su quelle filosofiche e sociali. La transizione verso il Web3 ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con il consumatore, nella giusta continuazione della crescente trasformazione digitale che ci sta operando in tutti settori.

Questa riflessione apre nuove domande: come si modificherà il concetto di valore nel contesto di una fidelizzazione basata sulla comunità e sulla co-creazione?
In che modo la decentralizzazione può influenzare la dinamica del potere tra consumatori e brand?
E ancora, come si evolveranno le strategie di marketing in risposta a queste nuove forme di lealtà?

Mentre esploriamo queste domande, vi invito ad ascoltare questa interessante discussione sulle tematiche odierne con Miro Radenovic, un esperto che sta plasmando il futuro del Web3 italiano. La sua visione e le sue esperienze ci forniranno ulteriori spunti per comprendere come i programmi di fidelizzazione stanno evolvendo e come possiamo essere parte attiva di questa rivoluzione.


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